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Forum sulla democrazia
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Lunedì 31 marzo alle ore 19,30 presso la ex-chiesa di San Giuseppe
FORUM PUBBLICO su
DEMOCRAZIA AL VOTO
I giornalisti Maurizio Angelillo di Telenorba, Antonio Galizia de La Gazzetta del Mezzogiorno, Sabino De Nigris de L’Informatore, Luigi Ramunni de Il Levante, Anna Totaro de Il Galiota
interrogheranno
GIANVITO MASTROLEO e ROBERTO VILLETTI capolista alla Camera per il Partito Socialista
sul tema della rappresentatività democratica e l’esercizio del voto.
Contro la violenza e per la democrazia
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In Cina, un Paese a forte tendenza autoritaria e repressiva, che tuttavia s’avvia verso un primato mondiale di sviluppo economico senza precedenti, si assiste ad una delle più brutali repressioni con la quale si apre questo nuovo secolo.
Monaci inermi, armati solo delle loro idee e della fede incrollabile nella libertà del popolo tibetano, sono brutalmente aggrediti.
Finanche nel giorno nel quale la fiaccola della fratellanza fra i popoli di tutta la terra intraprende il suo percorso di pace e di libertà la Cina si manifesta con il volto della repressione liberticida.
I Socialisti nel corso della loro lunga storia hanno subìto la repressione e combattuto la violenza e comunque si siano manifestate: sono, perciò, oggi a fianco dei monaci tibetani e del popolo pacifico di quella terra lontana, come ieri furono a fianco degli insorti del Cile, dell’Ungheria, della Cecoslovacchia, come sono stati sempre a fianco del popolo palestinese, sempre e comunque delle popolazioni oppresse, impedite d’esercitare i fondamentali diritti di libertà.
Se non stupisce che il Partito del Cavaliere e dei suoi accoliti che è riuscito a reclutare chi tuttora di dichiara nostalgico del fascismo, non abbia detto una sola parola sorprende, invece, che dal Partito Democratico e dal suo leader in giro per l’Italia, impegnato a promettere tutto e a tutti, non si sia levata alta e forte la voce di protesta, forse di minaccia per i giochi olimpici, come forse sarebbe opportuno e come ha invece fatto il presidente Sarkozy: un uomo di destra, a capo di una Nazione che al di sopra delle sue divisioni ha sempre saputo opporre la tolleranza e la difesa dei diritti individuali, anche di uomini che sono stati perseguitati per ragioni politiche.
Non sarà male se in questa campagna elettorale, accanto a quelli più propriamente nazionali e della politica cittadina, si riuscirà a dedicare attenzione al grande tema delle libertà ad ogni latitudine della terra ed a combattere l’idea che la violenza possa essere usato come strumento di lotta politica.
Con la quale la nostra città, storicamente, ha avuto tristemente a che fare.
Sarebbe un bel contributo al “sogno” che anche dalle nostre parti si possono superare le divisioni.
Gianvito Mastroleo
Prima di cosa fare, come.
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Accolgo con interesse i primi commenti alla mia candidatura ed all’impegno del Partito Socialista, soprattutto perché giungono dai giovani.
Ai quali, da parte mia che giovane non sono, vorrei rivolgere l’affettuoso appello a prendere confidenza con la politica e con i suoi mezzi di comunicazione, anche con quelli tradizionali.
La politica è fatta inanzitutto di passione e la passione si esercita non solo ribellandosi a qualcosa: ribellarsi certamente giova, ma non basta.
E’ la sintesi del bilancio sul piano storico in queste settimane, a quarant’anni da quello strepitoso evento che fu il ’68, quando ci fu forse un eccesso di ribellione ma non grande abbondanza di proposte.
Che è quello di cui oggi il paese ha bisogno.
Vorrei dire anche ai giovani che sono nelle liste, in quella del mio partito ma anche a quelli di tutte le liste: salite sul palco e dite la vostra, non abbiate paura, per dirla con papa Woityla.
Hanno cominciato salendo su un banchetto e parlando prima a pochi poi alle folle grandi leader che stanno cambiano il mondo: David Cameron, il giovanissimo leader dei conservatori inglesi, e Barak Obhama i leader di colore con la sua marcia entusiasmante verso la nomination del Partito democratico americano.
Entrambi sono nati alla fine degli anni anni sessanta!
Tocca ai giovani, dunque, elaborare e sottoporre alla discussione le loro idee.
Cominciando anche dalle cose solo apparentemente piccole, quelle cioè che interessano la nostra Città.
Da oggi è sul sito del P.S. e del suo candidato Sindaco un documento che volutamente è stato definito progetto di idee e non programma, perché intorno ad esse si vuole innanzituto aprire un confronto pubblico con tutti i cittadini.
Il programma verrà dopo: quando i cittadini avranno detto la loro.
Il progetto di idee di fonda su un sogno: unire la città.
Invito i giovani a leggerlo e ad esprire le loro opinioni, con lo stesso spirito di un simbolo della bit generetion che cantò e scrise:
…………se aspiri ad un desiderio è perché vedi una stella cadere; se vedi una stella cadere è perché stai guardando il cielo; se stai guardando il cielo è perché ancora credi in qualcosa …….
Ecco il sogno nel quale credo e vorrei coinvolgere tutti, in particolare i giovani: che l’impegno per unire la città è ancora possibile e vale la pena crederci.
Gianvito Mastroleo
