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Prima di cosa fare, come.
Pubblicato da admin
Accolgo con interesse i primi commenti alla mia candidatura ed all’impegno del Partito Socialista, soprattutto perché giungono dai giovani.
Ai quali, da parte mia che giovane non sono, vorrei rivolgere l’affettuoso appello a prendere confidenza con la politica e con i suoi mezzi di comunicazione, anche con quelli tradizionali.
La politica è fatta inanzitutto di passione e la passione si esercita non solo ribellandosi a qualcosa: ribellarsi certamente giova, ma non basta.
E’ la sintesi del bilancio sul piano storico in queste settimane, a quarant’anni da quello strepitoso evento che fu il ’68, quando ci fu forse un eccesso di ribellione ma non grande abbondanza di proposte.
Che è quello di cui oggi il paese ha bisogno.
Vorrei dire anche ai giovani che sono nelle liste, in quella del mio partito ma anche a quelli di tutte le liste: salite sul palco e dite la vostra, non abbiate paura, per dirla con papa Woityla.
Hanno cominciato salendo su un banchetto e parlando prima a pochi poi alle folle grandi leader che stanno cambiano il mondo: David Cameron, il giovanissimo leader dei conservatori inglesi, e Barak Obhama i leader di colore con la sua marcia entusiasmante verso la nomination del Partito democratico americano.
Entrambi sono nati alla fine degli anni anni sessanta!
Tocca ai giovani, dunque, elaborare e sottoporre alla discussione le loro idee.
Cominciando anche dalle cose solo apparentemente piccole, quelle cioè che interessano la nostra Città.
Da oggi è sul sito del P.S. e del suo candidato Sindaco un documento che volutamente è stato definito progetto di idee e non programma, perché intorno ad esse si vuole innanzituto aprire un confronto pubblico con tutti i cittadini.
Il programma verrà dopo: quando i cittadini avranno detto la loro.
Il progetto di idee di fonda su un sogno: unire la città.
Invito i giovani a leggerlo e ad esprire le loro opinioni, con lo stesso spirito di un simbolo della bit generetion che cantò e scrise:
…………se aspiri ad un desiderio è perché vedi una stella cadere; se vedi una stella cadere è perché stai guardando il cielo; se stai guardando il cielo è perché ancora credi in qualcosa …….
Ecco il sogno nel quale credo e vorrei coinvolgere tutti, in particolare i giovani: che l’impegno per unire la città è ancora possibile e vale la pena crederci.
Gianvito Mastroleo
