A proposito della nomina della giunta
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Sulla nomina della Giunta la penso come Walter Veltroni che ieri sera a Porta a Porta, a Vespa che gli domandava notizie sulla nomina dei futuri Ministri, ha dato una risposta politicamente corretta.
a) apertura alle giovani generazione per l’efficace saldatura fra giovani ed anziani
c) rigoroso rispetto delle professionalità e delle competenze dei designati.
La bufala dei sondaggi
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In questi giorni, girando per la città, si coglie a piene mani il sempre crescente consenso intorno alla candidatura di Gianvito Mastroleo, con ovvia preoccupazione dei concorrenti e improbabili reazioni delle macchine rispettive organizzative.
I candidati sindaci e i “faccia a faccia”
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Il rituale “faccia a faccia” dei Candidati Sindaci si è ripetuto anche quest’anno, e di questo va dato merito alle Testate che li hanno organizzati, l’Informatore e Fax: assieme ad un ringraziamento ai Giornalisti che ne hanno preso cura, Foglianese, Scisci, Lorusso.
- per gli stessi imprenditori, che potrebbero sbandierare verso tutti che le decisioni sono giuste perché adottate senza alcun sospetto di condizionamento;
- per i loro colleghi imprenditori, cui sarebbe garantita parità di partenza e il diritto alla libera concorrenza, e per merito dei loro stessi colleghi;
- per i cittadini, cui sarebbe parimenti garantita piena trasparenza nell’operato della Pubblica amministrazione;
- per la politica che recuperebbe la sua dignità.
Riuscirà a ripensarci il dott. Gentile?
[1] Gli Ukase erano editti imperiali degli Zar dell’antica Russia.
Il faccia a faccia per i giovani
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Giovedì sera alla
Poca attenzione al centro storico
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In questi giorni di campagna elettorale si sta entrando assai poco nei programmi, ma ancor meno in un tema che ritengo essenziale per lo sviluppo della Città: il Centro Storico.
I problemi del centro storico dunque sarebbero due, e comunque questi vanno approfonditi con i residenti, ma non solo con loro:
-
la vivibilità da parte dei suoi abitanti che devono essere incoraggiti a restarvi e la sostenibilità del suo essere trumento perché la città possa essere davvero d’arte e di cultura
- il recupero nelle sue diverse componenti, monumentale e residenziale, architettonico.
Nel centro storico occorre investire.ì ma non solo denaro!
…la terra di chi?
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Non mi stupisce che Walter Veltroni, nonostante qualcuno l’avesse avvertito, abbia tracurato che questa non è la terra di… Nicola Latorre, ma di Giuseppe Di Vagno, il martire socialista:
è come se io, andando a Cerignola, avessi detto che quella è la terra di … Lello Di Gioia e non di Giuseppe Di Vittorio.
Ma tant’è, Veltroni preferisce rimuovere la Storia, soprattutto quando è socialista!
Confronto
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Continuano i confronti organizzati dalla stampa locale.Questa sera, in piazza XX Settembre alle ore 19.00,
Gianvito Mastroleo parteciperà al
confronto organizzato da ” FAX “.
Modera il confronto il direttore del TG Norba Enzo Magistà.
Un appello alto e concreto per la città
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Walter Veltroni parlando nel Mezzogiorno e di Mezzogiorno nei giorni passati ha lanciato la proposta di istituire l’Università Bocconi del Sud, immaginando che una nuova istituzione universitaria possa essere in grado di formare i nostri giovani all’ECCELLENZA.
La proposta non è stata presa bene dalle Università pugliesi: il rettore Petrocelli di Bari, il suo Collega di Lecce, oltre che alcuni illustri Docenti, sia pure con grande garbo e rispetto per la persona dalla quale la proposta proviene, con argomenti vari l’hanno messa in discussione.
Credo che Veltroni, come altre su pensioni e sussidi vari, l’abbia pronunciata essenzialmente per ragioni elettorali.
Un terreno sul quale, francamente, mi pare che Veltroni si stia ponendo sullo stesso terreno delle promesse facili “del principale esponente della coalizione avversa”: inseguendolo piuttosto che aggredirlo.
Ma Conversano ospiterà Veltroni sabato sera e per la nostra Città vorrei fare una proposta concreta che mi auguro gli amici del PD riescano a fargli arrivare.
L’Italia, ed in particolare il Mezzogiorno hanno l’improprogabile necessità di formazione al city marketing, sviluppato da manager della pubblica amministrazione: una professionalità complessa che richiede una preparazione ad hoc.
Economia e gestione del territorio, lingue Parlate e scritte per attività specialistiche, sviluppo di marchi, prodotti di destinazione, network locali e strategie di sviluppo sostenibile potrebbero interessare giovani laureati meridionali costretti a cercare lavoro altrove.
La nostra Città possiede complessi monumentali e culturali in completo stato di abbandono:il complesso dei Cappuccini, Santa Chiara – San Benedetto, ma anche la parte del Castello non ancora acquisita e quella restaurata cui occorre assicurare una destunazione certa,.
Si potrebbe sottoporre all’attenzione di Veltroni, nel suo soggiorno conversanese, l’idea d’istituire nel Mezzogiorno un Centro permanente residenziale di Alta formazione per il management della Pubblica Amministrazione: e candidare la nostra Città ad ospitarlo, destinando allo scopo questi spazi restaaurati un con grande progetto finanziato dai fondi europei.
Penso che valga la pena provarci, sabato sera: in ogni caso sarebbe un interessante impegno per la prossima Amministrazione verso il quale mi sentirei personalmente vincolato.
Un patto fra i candidati sindaci, per la libertà, la trasparenza, la libera concorrenza.
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Inutile nasconderselo: il rapporto tra politica e imprenditoria, con i condizionamenti veri o presunti esercitati sulle libere scelte della Giunta Judice, è una delle questioni che ha inquinato, con i non pochi episodi di trasformismo, il corso normale della Politica nel quinquennio appena trascorso.
Nel progetto-programma che ho sottoposto all’attenzione degli Elettori è scritto testualmente:
…………….Il Comune deve adottare il metodo della consultazione permanente attraverso un tavolo permanente di confronto istituzionalizzato con organizzazioni produttive e… considerare il privato interlocutore legittimo e risorsa sicura per realizzare intese di grande rilevanza per la vita della Città, ma anche per evitare le sterile rincorsa alla tutela dei minicompromessi e alla difesa di vecchi e nuovi particolarismi. Il mondo produttivo può concorrere alla realizzazione di programmi di intervento pubblico attraverso lo strumento del projet financing……….
Aggiungo che nel rapporto Comune – Imprenditoria privata, più che la mera rendita fondiaria che arricchisce il singolo senza apportare sviluppo e crescita collettiva, deve prevalere la capacità e la volontà dell’imprenditore di concorrere con il Comune alla realizzazione dei programmi di interesse collettivo, fatto salvo il legittimo diritto dell’investitore alla remunerazione dei capitali impiegati e, dunque, al guadagno.
Dunque pieno riconoscimento dell’imprenditore e del suo diritto al profitto di impresa.
Alla vigilia del voto mi sento di lanciare, dunque, una duplice sfida.
1) Agli imprenditori: abbandonare l’idea che impegnandosi personalmente in politica si possano difendere meglio gli interessi personali, per sposare quella di concorrere con il Comune al bene collettivo.
2) Ai tre colleghi candidati sindaci: sottoscrivere, prima di sabato davanti alla Città, un patto formale fra noi per impedire a chiunque, ed innanzitutto agli imprenditori che dovessero essere eletti in Consiglio Comunale, di portare all’attenzione del Comune istanze di qualunque genere che dovessero riguardare le proprie attività o il patrimonio proprio e di persone della famiglia, salvo a dimettersi in caso contrario.
Ciò per:
* evitare ogni sia pur lontano, potenziale e ipotetico rischio di condizionamento della libertà di giudizio degli Organi deliberanti,
* dare concreta attuazione allo spirito delle regole sul conflitto di interessi,
* garantire il rispetto del principio della libera concorrenza e dell’uguaglianza di partenza fra tutti.
Un pensiero particolare per i giovani
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Sabato pomeriggio alle 16,30, assieme a Cinzia Dato, la parlamentare che ha fatto la scelta coraggiosa di aderire alla Costituente socialista, incontrerò presso il Gota’ i giovani che si raccoglieranno attorno a Ciccio Magista’, a Rossandra Bondesan, a Francesco Simone, candidati nella lista del Partito Socialista.
Rivolgerò loro lo stesso appello che rivolgo attraverso questa tribuna ai candidati giovani presenti in tutte le altre liste in competizione: salire sui palchi e, dopo aver manifestato le ragioni della loro protesta, dire quello che pensano sulla politica nazionale e locale.
Raccontare le loro ansie ma anche formulare le proprie proposte, dimostrare a tutti che anche i giovani sanno e vogliono parlare di politica, sanno e vogliono progettare lo sviluppo della Città.
Testimoniare la voglia di protagonismo del processo di saldatura generazionale di cui essi, i giovani per primi, debbono essere attori: soprattutto quando gli adulti, come spesso fanno, non se ne rendessero conto.
Racconterò quello che segnalo a tutti i giovani che visitano questo sito: facendo discorsi sui banchetti delle loro piccole città hanno iniziato la carriera politica Barack Obama, quel giovane di colore che oggi promette di diventare Presidente degli Stati Uniti d’America e David Cameron, il giovanissimo leader del partito conservatore dell’Inghilterra, la più antica democrazia del mondo.
E che entrambi sono poco più che quarantenni!
Ma segnalerò anche che nella difficile condizione nella quale si trovano gli indifesi monaci tibetani armati solo della loro fede religiosa tocca in particolare ai giovani far sentire alta e forte la loro voce in difesa della libertà e del rispetto dei diritti umani che la Cina sta violando: fino al sacrificio di vite umane come è accaduto oggi, quando otto cittadini tibetani sono morti sotto il fuoco dei miliziani cinesi.
Dirò a quei giovani, e dico a tutti i giovani, che la Storia ci insegna che le grandi lotte di resistenza in favore delle libertà sono state fatte innanzitutto da loro.
Giovani furono i primi antifascisti: a soli 31 anni fu ucciso il deputato conversanese Giuseppe Di Vagno, solo 36 ne aveva quando fu ucciso Giacomo Matteotti; la resistenza partigiana contro il fascismo in Italia fu fatta sopratutto dai giovani; poco più che ventenne era il concittadino Peppino Lorusso, caduto a Thiene presso Vicenza, da partigiano; era un giovane Jan Palach che in Cecoslovacchia animò la resistenza contro il regime comunista; era poco più che un ragazzo il “tank man”, colui che in Cina solo alzando le sue braccia fermò i cari armati della guardia rossa.
E che i Socialisti nel corso della loro storia non hanno mai mancato di lottare per le libertà, per tutte le libertà a tutte le latitudini terrestri.
E che l’evoluzione della politica italiana che ha assistito alla ristrutturazione dei Partiti politici, registra che l’unico partito che tuttora si pone come baluardo a difesa delle libertà, di tutte le libertà, da quelle fondamentali del pensiero e delle fedi religiose a quelle individuali della condizione di vita di ciascuno senza distinzione di sesso o di tendenze affettive, è il PARTITO SOCIALISTA.
E che di questo, naturalmente, sono pronto a parlare con tutti ed in qualunque sede: pubblica, se sarò chiamato; in privato, attraverso l’opportunità offerta dal sito ma anche con la mia personbale disponibilità ad ascoltare e a parlare con tutti.
