Ad urne chiuse
Pubblicato da admin
Le urne ormai sono chiuse e contano i numeri.
A livello nazionale la tendenza ingannevolmente bipartitica ha favorito Berlusconi che conquista una maggioranza consistente nei due rami del Parlamento: una profonda modifica istituzionale a Costituzione invariata.
Temo che, di fatto, si stia andando verso una democrazia di tipo presidenziale con un Parlamento debole (anche per la scomparsa delle minoranze illuminate) ed un Governo forte: non so con quanto vantaggio per
Walter Veltroni, con il suo contributo essenziale all’espulsione della sinistra dal Parlamento, di fatto ha agevolato questo processo.
Da oggi la sinistra cosiddetta radicale ed i socialisti diventano una minoranza extraparlamentare e saranno costretti ad affidare le loro istanze alla “piazza”, attesa l’accertata impossibilità del PD di rappresentarle.
Quanto a Conversano il discorso richiede qualche considerazione in più.
Vito Bonasora, certo di vincere al primo turno, non ce l’ha fatta: non si spiegano diversamente, infatti, alcune scelte fatte nel corso della campagna elettorale. Gli sono state chieste risposte politiche che non sono venute: i fatti si sono incaricati, tuttavia, di dimostrare attendibili quelle domande.
Giuseppe Lovascio che per sua stessa ammissione si andava preparando da qualche anno per quest’appuntamento ha conseguito un risultato di tutto rispetto; soprattutto per merito di tanti giovani, carichi d’entusiasmo che abbiamo tutti visto sul suo palco e in giro per
Pasquale Gentile più con la sua coalizione che come persona non ha conseguito un risultato brillante: se è vero, come mi si dice, che non entreranno in Consiglio Comunale quelle figure influenti che hanno pesato non poco nella genesi della sua candidatura, come “matricola” della politica a capo di una coalizione di non “neofiti”.
Il Partito Socialista con i circa 1100 voti e con la mia candidatura “di servizio” esce da questa campagna elettorale a testa alta: e per varie ragioni.
Considero un risultato politicamente molto rilevante l’identificazione pressocchè totale dei voti al candidato Sindaco con i voti di lista: segno che hanno votato per noi coloro che hanno considerato assieme e con interesse il simbolo Socialista e chi lo ha incarnato sulla scheda.
E nella condizione di un partito ridotto a livello nazionale all’uno per cento, il sette per cento al Comune ed il due e mezzo alla Camera e al Senato è un buon risultato.
Di più: alla vigilia delle elezioni l’accordo sottoscritto tra il Partito ed il PD fu rinnegato con la motivazione che con quell’intesa per il Cantiere del futuro veniva meno ogni possibilità di polemizzare con i socialisti a causa del suo rapporto con
Abbiamo presentato candidati che noi abbiano liberamente scelto, e nessuno si è permesso di proferire una sola parola contro i socialisti, i quali dunque escono dalla competizione a testa alta.
Ci è stata unanimemente riconosciuta (salvo da chi non c’è stato) l’autorevolezza che abbiamo imposto alla dialettica elettorale: attraverso la stampa, nei dibattiti–confronto e nella piazza.
Credo di poter dire che la “linea” della campagna elettorale è stata dettata da noi, avendo impedito che si fosse scivolati nelle accuse reciproche e nelle contumelie, come pure sarebbe stato possibile.
E se non fosse stato per l’intemperanza di un candidato della lista del PD, un “vecchio” travestito da giovane socialista, con qualche furberia di troppo, che ha contestato i “vecchi” socialisti, non avendo capito un bel nulla di quello che gli accadeva attorno, e per uno strascico di polemiche delle ultime ore dell’ultima sera, il dibattito elettorale è stato sempre di alto profilo.
E questo non è stato poco.
I socialisti per bocca del loro segretario Gaetano Filipponio, che ancora ringrazio come ho già fatto in privato, hanno affermato che presentavano il loro candidato come una garanzia per
Come ho fatto aprendo e chiudendo la campagna elettorale davanti alla gente di un Socialismo che per me non è, come è stato affermato con non poca volgarità, il Viagra: che non conosco, perché lo considero merce per deviati mentali.
Si sa, anche nelle circostanze più belle c’è chi riesce a guastare la festa.
E lo ha fatto non inconsapevolmente, come è capitato a chi, dichiaratosi socialista fino all’altro ieri, ha invece girato la città per raccogliere voti per candidati di altre liste.
Sanno tutti, ormai, che qualcuno voleva trascinare il Partito in un’avventura poco dignitosa e senza uscita, ritenendo quello l’unico paracadute possibile per un partito che non aveva dato il meglio di sé quanto a coerenza politica.
Abbiamo impedito questo con tutte le nostre forze ed i risultati elettorali, i nostri e quelli della coalizione Gentile con l’insuccesso di alcuni predestinati, segnalano che avevamo ragione.
Ci hanno seguito alcuni giovani, certo non tutti i giovani della città, ma alcuni che spontaneamente dopo le nostre riunioni mi hanno chiesto di aderire e di “militare”: è quello che consentiremo loro già da domani.
Non mi importano le polemiche, specie se frutto della delusione anche personale di chi, conoscendo poco del “cuore” e della storia socialista, aveva immaginato di sostituire un “gruppo dirigente” con un “gruppo di potere”.
Mentre scrivo questa nota non so ancora se saremo presenti in Consiglio Comunale.
Comunque vada daremo una motivazione a tutti per lavorare e per riprendere, il lavoro politico, forse con non poca delusione di chi aveva preteso di cancellarmi a botta di anatemi verbali o d’improbabili comunicati stampa.
Decideremo tutti assieme quello che faremo in questi dieci giorni che ci separano dal ballottaggio: e lo faremo tenendo ben presenti i punti di questa campagna elettorale che ci hanno dato ragione:
alta la dignità politica, rigorosa la nostra coerenza, fermo il proposito di unire la città.
Rivolgo un ringraziamento sentito, molto sentito innanzitutto al Partito, ai venti candidati della lista che lo hanno rappresentato con dignità ed in particolare ai giovani che hanno raccolto l’invito ad esserci: Ciccio Magistà, Rossandra Bondesan, Francesco Simone; e poi a tutti quelli che hanno condotto assieme a me questa campagna elettorale, dando personale, particolare merito a Rocco,Filippo e Maria Giovanna, Vincenzo e Dino, a tutti gli altri, e stringendo in un forte, paterno abbraccio (per la gioia di Linus ….. lo stupido!) Pamela e Cristiano due fra quei “ragazzi” che hanno “creduto” e ci sono stati.
Ringrazio anche quei compagni che avrebbero dovuto esserci e non ci sono stati, e quelli che avrebbero potuto “esserci di più”.
Concludendo desidero dare conto che il nostro sito web è stato visitato molto, davvero molto: assai di più del consenso che abbiamo ricevuto in termini di voti.
Il sito ha ospitato non solo miei monologhi ma un bel dibattito, franco e aperto; c’è stato qualche anonimo, qualche stupidità vestita d’improbabile ironia, alcuni consensi significativi.
Il sito, depurato della comunicazione elettorale, continuerà: per dare conto di quello che accadrà ma soprattutto per tentare di dare un contributo non solo all’informazione ma anche alla formazione politica, e per questo si affiderà al libero contributo di tutti, più che alle paternalistiche lezioni di pochi.
Il 16 aprile 2008
Gianvito Mastroleo
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