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	<title>Mastroleo.it</title>
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	<description>candidato sindaco di Conversano</description>
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		<title>&#8230;si continua!</title>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2008 22:34:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La vicenda elettorale è alle nostre spalle, quella comunale di Conversano e quella nazionale.
Quelli vissuti a partire delle 15 di lunedì 14 aprile non sono stati giorni sereni: fino all’esito dell’elezione del Sindaco di Roma.
Dopo il primo turno avevamo già deciso di far sopravvivere un sito che era stato aperto solo per la partecipazione alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda elettorale è alle nostre spalle, quella comunale di Conversano e quella nazionale.<br />
Quelli vissuti a partire delle 15 di lunedì 14 aprile non sono stati giorni sereni: fino all’esito dell’elezione del Sindaco di Roma.<br />
Dopo il primo turno avevamo già deciso di far sopravvivere un sito che era stato aperto solo per la partecipazione alle elezioni.<br />
Oggi ne siamo ancor più convinti.<br />
La sinistra nel suo complesso ha subito una durissima sconfitta: da Roma fino a Conversano.<br />
Siamo convinti che concorre a farla perdere ogni comportamento che la divide: e l’ “andare da soli”, o in compagnia solo di chi non disturba troppo il manovratore, produce ancor più danno.<br />
E’ capitato a Veltroni, che oggi paga un durissimo prezzo  a Italia dei Valori e ai Radicali; è capitato ai dirigenti politici di Conversano che possono imputare solo alla loro miopia di non aver fatto tutto quello che si doveva e si poteva per andare uniti al voto.<br />
E tutto capita perché ciascuno pensa di poter decidere da solo: a partire dal Convegno di Orvieto, dove Veltroni all’improvviso di inventa di “poter andare da soli”.<br />
Ma è capitato anche a Conversano.<br />
Noi non la pensiamo così: annettiamo alla discussione ed al confronto un peso decisivo.<br />
Apparteniamo ad una cultura che qualcuno riteneva superata ed alla quale occorre tornare, se si vuol tentare di far rinascere una sinistra pensante, al posto di quella “personalizzata” ed “autoreferenziale”.<br />
A questo fine un sito Web è essenziale, anche se non esaustivo: occorre anche (ri)attivare le sedi collettive, le assemblee, i convegni, le tavole rotonde e tutto ciò che unisce la gente.<br />
Noi faremo la nostra parte a cominciare dal sito web che, spero per poco ma per ragioni solo burocratiche, conserverà la denoninazione verso la quale c’è stata una fidelizzazione di cui siamo davvero molto contenti e che non vogliamo perdere.<br />
Il sito ha avuto qualche qualche migliaio di visite, le sue pagine molte, molte migliaia: in pochi giorni non è stato poco, del che ringraziamo tutti coloro che si sono disturbati a farlo.<br />
Poiché, dunque, c’è voglia di discutere noi vogliamo offrire ancora il mezzo per farlo.<br />
Non ci sfugge che sono attivi altri siti di discussione politica: quelli di Gianluigi Rotunno, di Civica Città, chiedendo scusa se ce ne sfuggisse qualcun altro.<br />
Per ampliare la discussione, pubblicamente proponiamo di mettere in rete questi siti adottandoli reciprocamente come link: ovviamente, con pieno rispetto dell’autonomia di pensiero di ciascuno.<br />
Per parte nostra, se non calerà l’entusiasmo di oggi, speriamo di insediare una vera e propria Redazione, forse inaugurando anche qualche Rubrica.<br />
Insomma faremo del sito, che preferiamo indicare con i sottotitoli già ora presenti, uno strumento di democrazia e di crescita civile a disposizione di quanta più gente possibile.<br />
Buon lavoro a tutti noi.</p>
<p>Il 10 maggio ’08</p>
<p>Gianvito Mastroleo  &amp; C.</p>
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		<title>I giovani, la cultura politica  e i veicoli di trasmissione.</title>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2008 18:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro ieri sera, venerdì due maggio, nella sala Giuseppe Di Vagno del Municipio di Conversano è andata in scena una duplice rappresentazione.
La prima tra realtà e finzione: dopo l’approfondita esposizione di Nicola Colonna sul processo storico e culturale  attraverso il quale il potere si è autogenerato nella legge, i governanti si sono inverati negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro ieri sera, venerdì due maggio, nella sala Giuseppe Di Vagno del Municipio di Conversano è andata in scena una duplice rappresentazione.<br />
La prima tra realtà e finzione: dopo l’approfondita esposizione di Nicola Colonna sul processo storico e culturale  attraverso il quale il potere si è autogenerato nella legge, i governanti si sono inverati negli strumenti per governare, la politica come forza attraverso la legge si è fatta ragione fino agli Statuti o alle Costituzioni, si è passati alla rievocazione del pensiero dei leader di quel tempo, da Moro a Nenni a Togliatti, alle donne che per la prima volta in Italia varcarono la soglia del Parlamento, la Cingolani Guidi, la Picolato e la Mattei, attraverso il dibattito che fra il 46 ed il 47 portò alla Costituzione della Repubblica Italiana.<br />
Una suggestiva lettura di brani significativi dei discorsi da ciascuno pronunciati  nell’Aula nel corso della discussione sulla prima parte della Costituzione, in pratica sui Principi e i Valori: la democrazia, il popolo, le donne, l’uguaglianza, il lavoro come diritto di tutti.<br />
La lettura è stata affidata alle voci e all’ottima interpretazione dei giovani de La compagnia di Marieband, diretti dall’ottimo Pasquale D’Attoma, accompagnati dall’incantesimo dell’intervento di un piccolo interprete, Vito D’Attoma, che ha guidato il pubblico, attraverso una splendida e struggente poesia di Montale, verso gli ultimi pensieri di  Aldo Moro che nel maggio del ‘78 rivolgeva al proprio nipotino.<br />
La seconda non aveva nulla di finto: il pubblico che gremiva la sala era composto in prevalenza da giovani, alcuni studenti di scuole superiori, altri appena sopra i vent’anni, alcuni politicamente schierati altri meno o punto, ma tutti interessati tant’è che molti con carta e penna appuntavano e la maggior parte è rimasta fino alla fine; forse, si sarebbe fermata ancora visto l’interesse con il quale, a conclusione, c’è stato chi ha posto domande o chi si è fatto promettere che la cosa avrà un seguito.<br />
L’incontro era dedicato ai sessant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione e fa parte del programma ANNI SETTANTA in fase di realizzazione tra Bari, Conversano e Mola di Bari, ad iniziativa della Fondazione Di Vagno.<br />
Il progetto, ideato alla fine dell’anno scorso, s’ispira alla convinzione che le orme dell’accaduto servono ad orientarsi oggi, sono necessarie per incamminarsi verso il domani, e che questo percorso deve indirizzarsi innanzitutto ai giovani.<br />
Non a caso la Fondazione privilegia il rapporto con alcuni “volenterosi” Docenti degli Istituti scolastici della città e, loro tramite, con gli studenti.<br />
Ho voluto richiamare tutto ciò in riferimento al dibattito che si sta approfondendo attraverso il nostro sito web: i giovani e la politica.<br />
Nel libro di Mario Capanna Il sessantotto al futuro è riportato un pensiero di Sant’Agostino, grande pensatore della Chiesa Cattolica, che mi ha molto intrigato: “Nel narrare i fatti veri del passato non si estrae già dalla memoria la realtà dei fatti, ma le parole generate dalle loro immagini, quasi orme da esse impresse nel nostro animo, mediante i sensi del loro passaggio”.<br />
E’ quello che è accaduto ieri sera, ma è anche ciò che nei confronti dei giovani rincorro personalmente nella politica e che noi cerchiamo di mettere in pratica collettivamente quando promuoviamo cultura: assicurare loro i sensi del passaggio dei protagonisti della storia.<br />
La Fondazione ci riesce e bene; se ci riesca o meno io, è altro conto.<br />
Angelo non si rassegna che la sinistra manifesti una certa altezzosità  culturale: la verità, mi permetto di segnalargli, è che i Moro, i Nenni, i Togliatti, la Cingolani Guidi e le Mattei e Picolato, ma anche Einaudi, De Nicola, Calamandrei, De Gasperi appartengono a quella cultura che definirei laica o liberal-socialista alla quale si ispira la parte migliore della sinistra di oggi: e che nulla ha a che fare con il “berlusconismo”, con il “leghismo” o con quella parte (non tutta) della destra rozza e solo mercantile.<br />
Perciò, non è l’odierna sinistra che si ritiene superiore (vorrei dire a                                     chi ha posto il problema) ma è la Storia che tramanda una sorta di diversità: che noi tuttavia non imponiamo a nessuno, pronti a dialogare con tutti, anche con chi sia portatore di altre culture, purchè di tanto si tratti e non di altro.<br />
Il programma ANNI SETTANTA, dunque, che  non è stato concepito né a ridosso tanto meno in occasione della competizione elettorale appena conclusa, è la risposta più attendibile, direi la prova provata,  dell’idea che noi tutti assieme abbiamo del rapporto tra politica e giovani generazioni: una rappresentazione, appunto, nella quale c’è chi per i giovani racconta e rievoca il passato, consapevole che ai “vecchi” tocca “controllare il passato”, mentre i giovani debbono essere messi in condizione di “controllare il futuro”,  per usare la metafora di George Orwel.<br />
E che gli uni non possono fare a meno degli altri.</p>
<p>Gianvito Mastroleo</p>
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		<title>Il Sindaco è fatto. Ora si (ri)faccia la Sinistra!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 08:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giuseppe Lovascio, con la più alta percentuale rispetto a tutti i Sindaci eletti al secondo turno in provincia di Bari, è Sindaco di Conversano.
Ovviamente, tanti auguri per il suo lavoro: giacchè di auguri ha davvero tanto bisogno.
La percentuale del 62% di Lovascio più che la cronaca ora deve stimolare tutti alla riflessione sulle cause: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe Lovascio, con la più alta percentuale rispetto a tutti i Sindaci eletti al secondo turno in provincia di Bari, è Sindaco di Conversano.<br />
Ovviamente, tanti auguri per il suo lavoro: giacchè di auguri ha davvero tanto bisogno.<br />
La percentuale del 62% di Lovascio più che la cronaca ora deve stimolare tutti alla riflessione sulle cause: la botta della sinistra conversanese, per la prima volta nella sua storia, è stata davvero dura!<br />
Occorre vedere come stanno davvero le cose, giacchè non stanno come pretenderebbe Bonasora: secondo il quale i socialisti  “<em>si sentano responsabili di non aver indicato la rotta ai loro elettori in questo ballottaggio” (</em>Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 29 aprile),  mentre lui, evidentemente, riterrebbe di aver fatto tutto quanto doveva e poteva per favorire se non l’alleanza, quanto meno i rapporti politici!<br />
Non ci faremo mai trascinare nelle polemiche personali, anche se non si può fare a meno di segnalare che nell’incontro che avuto con lui un’ora prima dell’assemblea di giovedì 24 aprile, con un testimone del tutto attendibile, la leale dichiarazione che “nessuno poteva chiedere ai socialisti di votare per lui” e che “il massimo che i socialisti potevano concedere”, come è stato responsabilmente fatto, era di “non indicare di votare per Lovascio “ fu accolta, se non addirittura  gradita.<br />
Questo è accaduto, e questo è stato fatto.<br />
I socialisti, perciò, hanno le carte in regola, diversamente da altri che non da oggi sono alla perenne ricerca di un avversario contro cui combattere.<br />
E potrebbero parlare finanche le cifre.<br />
Nonostante la partecipazione dei votanti al secondo turno sia calata dal 79,26% al 69,05% i voti di Bonarosa passano da 5.537 ((32,06%) del primo a 5.689 (37,60%) del secondo turno: perché escludere che quei cinque punti in più corrispondano pressocchè a quel 6,41% dei socialisti?<br />
Ma servirebbe a poco, quasi come a “<em>lavar di testa all’asino, </em>dove<em> si perde acqua e sapone”!</em><br />
E’ stato scritto in altra parte di questo  sito che la sconfitta, invece, riguarda tutta la sinistra, compresi i pur incolpevoli socialisti.<br />
La quale, perciò, tutt’assieme deve farsene carico, per ripartire più che per recriminare.<br />
Anche se è venuto venuto il tempo che qualcuno faccia esami e tragga le conseguenze: nessuno più potendosene sottrarre, come è accaduto per troppo tempo.<br />
E’ capitato per caso (si fa per dire!) di andare a rileggere il piccolo saggio scritto proprio in questi stessi giorni del 2003, pubblicato e presentanto da FAX nel giugno 2003 nel Chiostro di San Benedetto: all’indomani di un’altra sconfitta della sinistra, quella che diede avvio al quinquennio del Sindaco Judice, e sulla quale non si è discusso affatto, dove si trovano pensieri attuali oggi ancor più di ieri:<br />
[…] <em>La coalizione dovrebbe assegnare alle diversità di posizioni il valore di risorsa  ed è consapevole che si può convivere solo se viene meno la cultura del sospetto, superando la visione dei massimalisti, portati pregiudizialmente a diffidare della componente cosiddetta riformista, a torto indicata come moderata. I riformisti sanno che massimalismo e radicalità si battono con la competenza ed il dialogo quotidiano; riconoscono che i partiti, all’interno dei quali si organizza la politica, sono la principale sede della rappresentanza democratica e che quello che è altrove, nelle piazze, nei movimenti, nella società civile, nel sindacati, non è più democratico della politica anche se può, se deve aiutarla. I riformisti sono convinti della necessità di allargare l’area potenziale del consenso proponendosi come interpreti di un’affidabile e solida cultura governo, capace di assicurare efficienza e  stabilità. […]</em><br />
Ai socialisti nell’ultimo anno, ma alla vigilia della campagna elettorale ingenerosamente, si è chiesto di fare esami, ma solo come pretesto per <em>escluderli</em>.<br />
Forse ora tocca ai socialisti (davvero non dice nulla a nessuno la lettura della lista del PD?) a chiedere ad altri di farli, ma al fine inverso: per <em>includer</em>e tutti verso un nuovo percorso.<br />
Occore prendere atto definitivamente, infatti, che le divisioni danneggiano la sinistra nel suo insieme.<br />
La sinistra è stata sconfitta, e duramente, perché è andata divisa: chi ha generato o non ha rimarginato quelle divisioni dovrebbe avvertire il dovere primario di rendere conto e mettersi da parte.<br />
Se in sede nazionale è molto più complicato per Veltroni, come pure qualcuno sta cercando, in sede locale dovrebbe essere diverso.<br />
<strong><em> Lo esige non la voglia di rivincita ma la volontà di ripartire.</em></strong><br />
L’anno prossimo di vota per le Europee e in Puglia per il Comune di Bari; fra due anni si vota per la Regione e la Provincia: altre due sconfitte sono annunciate se si andasse divisi in questo stesso modo.<br />
Si pensa a Conversano di assistere ancora una volta all’<strong><em>insulto</em></strong> che alle manifestazioni per il candidato presidente della Regione o della Provincia della sinistra divisa, dove  ciascuno andrebbe sul palco per conto proprio, come è accaduto nel 2005?<br />
Sarebbe, appunto, un insulto: tutta la sinistra, dunque, si faccia carico di rigenerare la propria classe dirigente e se l’avvio dell’unità (anche nella diversità di ciascuno) richiedesse il sacrificio di qualche persona non si abbia remora a farlo.<br />
Ci guadagnerebbero tutti, ne beneficerebbe la sinistra, anche quella che per un perverso meccanismo elettorale è diventata <em>extraparlamentare</em>: se ancora ci crediamo.</p>
<p>Gianvito Mastroleo</p>
<p>PS: <em>Sento dire di una Conferenza stampa del PD di ieri e di valutazioni finanche sull&#8217;età &#8230; delle persone! Potrei rievocare la classificazione </em><em>degli &#8220;uomini&#8221; </em><em>passata alla storia </em><em> che fece Sciascia, ma me ne astengo: preferendo rinviare, invece, il segretario del PD e Vito Bonasora all&#8217;editoriale del Direttore  &#8220;<strong>Riformista</strong>&#8221; di ieri, scritto non da un inguaribile  socialista ma dall&#8217;ex senatore del PD </em><em>Antonio Polito (tuttora convinto della validità di quel progetto) per analizzare la sconfitta di Rutelli al Comune di Roma, applicabile specularmente alla situazione di Conversano, cambiando solo un nome. </em></p>
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		<title>I Socialisti e il dovere di porgere l&#8217;altra guancia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 08:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I socialisti sono laici ma non “tondi”: perciò, avendo già dato, hanno non poche difficoltà a porgere ancora l’altra guancia.
Il ragionamento fatto in casa PD a Conversano è che una parte dei voti socialisti, comunque andrebbe al loro candidato sindaco,  in quanto esponente di sinistra.
Ho scritto, e cerco di dimostrare, che non è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">I socialisti sono laici ma non “tondi”: perciò, avendo già dato, hanno non poche difficoltà a <em>porgere ancora l’altra guancia</em>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il ragionamento fatto in casa PD a Conversano è che una parte dei voti socialisti, comunque andrebbe al loro candidato sindaco,<span>  </span>in quanto esponente di sinistra.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ho scritto, e cerco di dimostrare, che non è un ragionamento ma una farneticazione, utile solo per tentare di giustificare una decisione dettata dalla convenienza delle persone che poco ha a che fare con politica.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Provo a mettre in fila gli argomenti.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Non si può non partire dallo schiaffo ricevuto dai socialisti di Conversano i quali, dopo aver registrato la convergenza del PD locale su un documento che sanciva la coalizione di centro sinistra, si vedono ritirare quella firma perché, altrimenti, “<em>contro chi facciamo la campagna elettorale?</em>”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">I socialisti anzicchè reagire, come avrebbe fatto qualsiasi cittadino della strada leggendo la composizione delle liste, si armano di pazienza e pur avendo altre strade da percorrere, per loro coerenza politica decidono di correre da soli con la propria lista, assicurando alla campagna elettorale un prolilo così alto da impedire che questa fosse stata fatta da <em>tutti contro tutti</em>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E tracciano un progetto politico che è stato unanimemente apprezzato.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ciò nonostante pagano un prezzo ingiusto per cui, pur avendo conseguito la loro lista un numero di voti superiore a quello di altre, con ogni probabilità resteranno fuori dal Consiglio Comunale in omaggio alla bizarria dei calcoli aritmetici, più che per volontà degli elettori.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">I socialisti, dunque, prendono una seconda sberla sonora solo per tener fede alla coerenza, faticosamente raggiunta, per restare uniti e nella sinistra non avendo esitato a pagare, come previsto, qualche prezzo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il PD ed il suo candidato Sindaco, costretti a “prendere atto” della posizione dei socialisti nelle tre uniche occasioni di confronto pubblico organizzato con gran merito dai giornalisti, si sbracciano (ma si limitano a questo) nell’ “essere d’accordo”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Quando si tratta, infatti, si passare dalle parole ai fatti, forse anche di concorrere a riparare all’altrui danno e di dimostrare la volontà di chiudere un passato di lacerazioni anche profonde nella sinistra, in pratica facendo quello che i socialisti avevano fatto meno di un mese prima, insorgono gli alchimisti nostrani che cacciano di tasca un taccuino e fanno di conto.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Nell’assoluta indifferenza dei dirigenti politici provinciali e regionali i quali, pur essendosi dichiarati d’accordo con quelli socialisti, preferiscono restare a casa o più comodamente godersi altre feste: innanzitutto quella di Bitonto, poi quella di Gallipoli, ma anche quelle di Terlizzi e di Gioia, dove invece si raggiungono l’ apparentamento (addirittura con l’UDC!) o accordi politici.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ma si sa, da quelle parti ci sono “dirigenti politici”: da Gero Grassi a Nichi Vendola per Terlizzi, Povia a Gioia, la scuola <span> </span>di D’alema e di Buttiglione a Gallipoli, Procacci e Rossiello a Bitonto, mentre a noi resta poco!<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">In queste condizioni vediamo se può reggere la tesi che una metà dei voti socialisti comunque voterebbe a sinistra. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E soprattutto se un socialista che non votasse per Bonasora violerebbe la fedeltà ai suoi principi o se siano altri che continuano a violare le regole dell’appartenenza a sinistra.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ho sempre sostenuto che il “bonasorismo” (la categoria politica che si è sviluppata dalle nostre parti a partire dal 1994) non è di sinistra: del resto la comune formazione culturale, che ovviamente rispetto, è ben altra.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Molto ego-ipsismo, al massimo un pò di familismo, una certa arroganza nei modi, molto populismo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Un melting pot che ha poco a che fare con la cultura di sinistra, che è prima di ogni altro solidarietà: e se a sinistra non si ha solidarietà non si è di sinistra. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Solidarietà, che sarebbe puro egoismo se a senso unico.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">I socialisti sanno bene che nel variegato mondo che ruota intorno al PD c’è chi non la pensa affatto nello stesso modo, come è emerso sia pubblicamente che in alcuni colloqui privati: con questi compagni occorrerà costruire un percorso diverso, anche perché ci potrebbe essere convergenza su un’idea diversa della Politica<span>  </span>e che potrebbero essere abbandonate per sempre le “convenienze”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Solo questo richiede il momento assai grave che attraversa la sinistra italiana: tutta la sinistra, quella storica ormai extraparlamentare, ma anche quella che si ritrova (per alcuni con difficoltà) nel PD.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Cosa della quale non pare essersi accorto Rino Ranieri, il segretario del PD, quando dal palco ha ripetuto un concetto superato ed ha definito “nefasto” un comportamento politico che, invece, sarebbe stato “non solo ultile ma necessario”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ed allora, torna la domanda: sarebbero nel giusto i socialisti se per la terza volta <span> </span><em>porgessero l’altra guancia</em>?<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 4.9pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ieri sera (giovedì 24 aprile) si è svolta l’Assemblea alla quale hanno partecipato il segretario provinciale Laroccia e Carlo Pinto della segreteria regionale, ed anche Rino Ranieri, il segretario del PD di Conversano, il quale prendendo la parola si è limitato – non senza evidente imbarazzo &#8211; a dare solo alcune giustificazioni.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">La discussione è stata molto franca e, sia pure con accentuazioni diverse, la posizione unanime:<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify; text-indent: -17.85pt"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 10pt; font-family: Wingdings"><span>v<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal">                                               </span></span></span><!--[endif]--><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">nessuno può chiedere oggi ai socialisti di votare per Bonasora<o:p></o:p></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify; text-indent: -17.85pt"><!--[if !supportLists]--><span style="font-size: 10pt; font-family: Wingdings"><span>v<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal">                                               </span></span></span><!--[endif]--><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">i socialisti autonomamente confermano la<span>  </span>difficoltà politica di votare, più che per Lovascio come persona, per il “</span></em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">berlusconismo<em>” che con crescente chiarezza connota la sua coalizione: nonostante qualche bella figura di giovane che (mi viene riferito) ha testimoniato in queste sere di avere in testa buone idee</em>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Naturalmente Vito Bonasora conosce bene questa posizione per averla appresa un pò prima dell’Assemblea in una conversazione privata molto franca e, spero, definitivamente chiarificatrice anche per il futuro. <span> </span><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 4.9pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><span> </span><span> </span><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 4.9pt 0.0001pt 0cm; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><span>                                      </span><span>                            </span><em>Gianvito Mastroleo<o:p></o:p></em></span></p>
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		<title>Articolo  per il Corriere del Mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è facile riprendere a tormentare la tastiera del PC su una questione sulla quale tuttavia non si può evitare di parlare: la questione socialista, non meno importante di quella della sinistra arcobaleno, ma della quale non si parla perché fa più vergogna. Andrea Costa, primo socialista, entra in Parlamento nel 1892; la sinistra siddetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile riprendere a tormentare la tastiera del PC su una questione sulla quale tuttavia non si può evitare di parlare: la questione socialista, non meno importante di quella della sinistra arcobaleno, ma della quale non si parla perché fa più vergogna. Andrea Costa, primo socialista, entra in Parlamento nel 1892; la sinistra siddetta radicale ci arriva solo negli anni novanta. Ai socialisti viene rimproverato di non aver accettato ciò che era andato bene a Di Pietro. Oggi si scopre che questi non scioglie il partito né fa gruppo unico, come si era saputo: di fronte ad un voltafaccia francamente si fa fatica a pensare come Veltroni potrà giustificare il suo NO a quei socialisti, oggi responsabilili solo della loro lealtà. Poco conta se fu patto già scritto con Di Pietro, e dunque pura spregiudicatezza politica, o imperdonabile improvvisazione: in entrambi i casi Veltroni deve dar conto alla Storia. Per non parlare della Puglia e dei non pochi casi di mancato o rinnegato accordo tra PD e PS.<br />
I socialisti si trovano oggi con le dimissioni del segretario Boselli e con la convocazione di un Congresso nazionale per i primi di giugno. La questione, forse, è un po’ più complessa. Intanto sarebbe giusto che imitasse il gesto di Boselli il gruppo dirigente anche locale, come segnale essenziale che nessuno possa pensare di celebrare un altro Congresso all’insegna della mera auto-conservazione. E’ vero, ormai tutta la politica ha smesso di fare esami e chiedere conto delle ripetute sconfitte e tutti restano al loro posto: ma per i socialisti le sconfitte sono state lente, inesorabili e progressive dissipando, per richiamare un bel titolo di Lorena Saracino, addirittura il patrimonio residuo alle elezioni del dopo tangentopoli. Al punto che del mito della Puglia socialista resta il ricordo, se è vero che il 14 aprile la Provincia di Bari non va oltre l’1,2 per cento, Bari città, quella del 31 per cento del 1981, è sotto l’1 per cento, mentre va solo un po’ meglio per le altre Province. Per non dire del pericolo ventilato, neppure velatamente, da Alberto Tedesco, che quella piccola dote di voti socialisti che si porta appresso potrebbe prendere altre strade.<br />
Più che dimissioni o congresso e cioè passaggi organizzativi, dunque, il tema investe un livello di discussione più alto: la permanenza, i confini, l’interesse della questione socialista nel corpo sociale, che si sposta con le politiche più che con le figurine. La questione socialista infatti c’è ancora, e nel PD è appena aperta: a Torino venerdì sera si è svolto un Convegno, con vecchi socialisti ed esponenti dalemiani di peso, sul tema “Questione socialista e PD”, con l’intento dichiarato di costituire la corrente socialista. Quello che senza fortuna, o per lo meno senza seguito, alcuni si erano ripromessi di fare a Bari. Chi se ne sta occupando, e con un orizzonte nazionale, analizzando il voto riflette che parte dei cattolici del PD avrebbe votato Casini o adirittura il PDL, parte della sinistra socialista e radicale il PD e quindi prima o poi dovrebbero cadere le pregiudiziali che hanno impedito a quel partito d’assumere i connotati del Partito del Socialismo europeo: anche se resterebbe in piedi tutt’intera la questione, non a torto cara a Formica, della revisione mancata. L’ipotesi potrebbe essere valutata, non escludendone altre: innanzitutto quella di mettere assieme la cultura socialista di governo, alla quale potrebbero finalmente approdare esponenti e militanti in genere di sinistra, non all’interno di un recinto solo identitario e organizzativo ma attorno ad un programma e a idee che, tuttavia, non possono più essere solo quelle legate alla laicità ed alla scuola pubblica, che da soli non bastano più.<br />
In Puglia, mentre non affiora o non è chiaramente percepito dai cittadini il governo delle riforme, con una percentuale di voti neppure insignificante s’affaccia il Movimento siculo padano per le Autonomie, i cui temi semplici, ma assai simiglianti a quelli leghisti, attraggono lo scontento, che è tanto.<br />
I socialisti, dunque, e la sinistra fuori dal parlamento, potrebbero ritrovarsi innanzitutto attorno ad alcune idee: per esempio la precarietà, facendo diventare proposta comune la flex-security, con una battaglia riformista che entri nel corpo vivo della società. Il cammino, del resto, che aveva intrapreso la Costituente di luglio, incautamente abbandonato, per istinto di quell’autoconservazione sempre in agguato.</p>
<p><em>Gianvito Mastroleo</em></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 36.85pt 0.0001pt; text-align: justify" align="left"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><em><o:p></o:p></em></span></p>
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		<title>Commenti a Per ora, solo il giornale di bordo</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 19:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 36.85pt 0.0001pt 283.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt" align="center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><span></span></span><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><span> </span><o:p></o:p></span></em></p>
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		<title>Che fare ora?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 18:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ancora c’è incertezza sull’assegnazione dei seggi, a fronte del vero e proprio disastro nazionale dei Socialisti tutti mi dicono che quello ottenuto a Conversano è un buon risultato. Non nascondo che i consensi che mi erano stati manifestati nei miei incontri facevano sperare in qualcosa in più, ma sono contento per la pressocchè totale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Quando ancora c’è incertezza sull’assegnazione dei seggi, a fronte del vero e proprio disastro nazionale dei Socialisti tutti mi dicono che quello ottenuto a Conversano è un buon risultato. Non nascondo che i consensi che mi erano stati manifestati nei miei incontri facevano sperare in qualcosa in più, ma sono contento per la pressocchè totale <strong><em>identificazione tra voto alla persona e voto alla lista</em></strong>: dunque, si può dire che il sette per cento degli elettori ha votato perché socialista e non è poco.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">C’era stato alla vigilia del voto un grande mormorio sul <strong><em>voto disgiunto</em></strong> a mio favore che non c’è stato: anzi i dati di un paio di sezioni bene individuate segnalano che ho subito il voto disgiunto a favore di Gentile.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">La tesi del “<strong><em>voto utile</em></strong>”<span>  </span>si è fatta sentire anche dalle nostre parti.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Francamente faccio fatica a pensare come <strong><em>Veltroni</em></strong> potrà giustificare non solo il suo <strong><em>NO</em></strong> ai socialisti ma anche il voltafaccia di Di Pietro che non scioglie il partito né forma un unico gruppo parlamentare, come si era saputo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Delle due l’una: o un patto già scritto ed è pura delinquenzialità politica, o imperdonabile improvvisazione: In entrambi i casi Veltroni deve dar conto al suo partito ma soprattutto ai socialisti e all’intera sinistra.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">L’attribuzione del seggio ai socialisti è ancora <em>sub iudice</em><span>  </span>(non il sindaco, per fortuna!): so per certo che non è per nulla scontato che il seggio non ci sia.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Come sempre quando si deve scegliere un’interpretazione della legge si preferisce quella più facile o quella più comoda: staremo a vedere.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Se i socialisti non entrassero in Consiglio comunale sarebbe pr la prima volta dal 1946: insomma quello che è accaduto in Parlamento.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E sempre per responsabilità, naturalmente, del PD: <strong><em>giacchè se si fosse fatta la coalizione a sinistra sarebbe bastato anche un numero inferiore ai voti conseguiti</em></strong>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">C’è troppo <em>egoismo e personalismo</em> in<span>  </span>giro, debbo dire in paticolare a sinistra; c’è un po’ di antisocialismo di troppo soprattutto da parte di chi verso i socialisti avrebbe più d’un motivo di riconoscenza!<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il problema è <strong><em>che fare al ballottaggio</em></strong>?<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Considero la scelta solo di natura politica</span></em></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">: sono <em>nenniano</em> solo in parte, nel senso che penso che non si debba fare la politica con i “<em>risentiment</em>i”, anche se personalmente (forse sbagliando) non riesco a farla senza i “<em>sentimenti</em>”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">La soluzione politicamente più giusta sarebbe che il centro sinistra offrisse ai socialisti l’ “<em>apparentamento</em>”: capisco che sarebbe un sacrificio significativo ma se si avesse la forza di guardare in prospettiva non sarebbe solo giusto, ma doveroso.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Sta di fatto che <strong><em>ad oggi Bonasora non si è fatto vivo</em></strong>: non l’ha fatto durante la campagna elettorale, sottraendosi alla risposta politica che gli avevo chiesto e non l’ha fatto ancora oggi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E’ impensabile che siano i socialisti a cercarlo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Rispetto a Bonasora ho una <em>diversa concezione della politica</em>: lui la considera incentrata sulla sua persona, io la considero come azione condivisa, anche se mi batto fino in fondo per far valere le mie opinioni. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Visti<span>  </span>i suoi atti e le ripetute dichiarazioni mi interrogo <em>se davvero voglia vincere le elezioni </em>o non preferisca, dal più comodo scanno di consigliere regionale, fare il “veltronino” (come molti craxiani facevano i craxini), dimenticando tutavia che le fotocopie non sono mai come l’originale<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Giuseppe Lovascio</span></em></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> è persona per bene ma oggi è espressione del berlusconismo: il sentimento prevalente nel mio partito è che tra destra e socialisti non possa esserci contaminazione quando si trastta di fare scelte politiche.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Qualcuno mi ha fatto giungere l’invito a non fare l’ ”<em>ortodosso</em>”<span>  </span>perché da quella parte (e cioè e destra) ci sarebbero molti socialisti.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Sarebbe ora, finalmente, di smettere con gli equivoci, da quella parte ci sono molti “<strong><em>ex socialisti</em></strong>”, “<em>compagni che sbagliano</em>” (così i comunisti definivano i movimenti), e prevalentemente smemorati: li rispetto ma nulla di più.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Vedremo, dunque, quello che accadrà nelle prossime ore e ne darò conto scrupolosamente..<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><span>                                                                                     </span><em>Gianvito Mastroleo<o:p></o:p></em></span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><o:p> </o:p></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">P.S. Ogni volta che “apro” il sito web mi accorgo che le visite aumentano di giorno in giono, anche in questi in cui la curiosità da risultato elettorale è calata di molto.Considero ciò un buon segno, l’incoraggiamento a non “chiuderlo”: piuttosto chiederò a chi sa farlo di cancellare presto le “insegne” elettorali, per far diventare quelle pagine una sede di dibattito, visto che ce n’è assai poco in giro!<span>  </span><o:p></o:p></span></em></p>
<p><em>  </em><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><span></span><o:p></o:p></span></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ad urne chiuse</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 09:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Le urne ormai  sono chiuse e contano i numeri.
 
A livello nazionale la tendenza ingannevolmente bipartitica ha favorito Berlusconi che conquista una maggioranza consistente nei due rami del Parlamento: una profonda modifica istituzionale a Costituzione invariata.
Temo che, di fatto, si stia andando verso una democrazia di tipo presidenziale con un Parlamento debole (anche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Le urne ormai<span>  </span>sono chiuse e contano i numeri.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">A <strong><u>livello nazionale</u></strong> la tendenza ingannevolmente bipartitica ha favorito Berlusconi che conquista una maggioranza consistente nei due rami del Parlamento: una profonda modifica istituzionale a Costituzione invariata.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Temo che, di fatto, si stia andando verso una democrazia di tipo presidenziale con un Parlamento debole (anche per la scomparsa delle minoranze illuminate) ed un Governo forte: non so con quanto vantaggio per <st1:personname productid="la Democrazia" w:st="on">la Democrazia</st1:personname>, se ciò avviene senza modificare <st1:personname productid="la Costituzione" w:st="on">la Costituzione</st1:personname> che stabilisce i contrappesi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Walter Veltroni, con il suo contributo essenziale all’espulsione della sinistra dal Parlamento, di fatto ha agevolato questo processo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Da oggi la sinistra cosiddetta radicale ed i socialisti diventano una <em>minoranza extraparlamentare</em> e saranno costretti ad affidare le loro istanze alla “piazza”, attesa l’accertata impossibilità del PD di rappresentarle.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Quanto a <strong><u>Conversano</u></strong> il discorso richiede qualche considerazione in più.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Vito Bonasora</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">, certo di vincere al primo turno, non ce l’ha fatta: non si spiegano diversamente, infatti, alcune scelte fatte nel corso della campagna elettorale. Gli sono state chieste risposte politiche che non sono venute: i fatti si sono incaricati, tuttavia, di dimostrare attendibili quelle domande.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Giuseppe Lovascio</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> che per sua stessa ammissione si andava preparando da qualche anno per quest’appuntamento ha conseguito un risultato di tutto rispetto; soprattutto per merito di tanti giovani, carichi d’entusiasmo che abbiamo tutti visto sul suo palco e in giro per <st1:personname productid="la Città." w:st="on">la  Città.</st1:personname><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Pasquale Gentile</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> più con la sua coalizione che<span>  </span>come persona non ha conseguito un risultato brillante: se è vero, come mi si dice, che non entreranno in Consiglio Comunale quelle figure influenti che hanno pesato non poco nella genesi della sua candidatura, come “matricola” della politica a capo di una coalizione di non “neofiti”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il Partito Socialista</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> con i circa <strong><em>1100 voti</em></strong> e con la mia candidatura “<em>di servizio</em>” esce da questa campagna elettorale a testa alta: e per varie ragioni.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Considero un risultato politicamente molto rilevante l’identificazione pressocchè totale dei voti al candidato Sindaco con i voti di lista: segno che hanno votato per noi coloro che hanno considerato assieme e con interesse il simbolo Socialista e chi lo ha incarnato sulla scheda.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E nella condizione di un partito ridotto a livello nazionale all’uno per cento, il sette per cento al Comune ed il due e mezzo alla Camera e al Senato è un buon risultato.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Di più: alla vigilia delle elezioni l’accordo sottoscritto tra il Partito ed il PD fu rinnegato con la motivazione che con quell’intesa per il Cantiere del futuro veniva meno ogni possibilità di polemizzare con i socialisti a causa del suo rapporto con <st1:personname productid="la Giunta Iudice" w:st="on">la Giunta Iudice</st1:personname> e la fermezza sicchè si pretendeva di interferire nell’autonomia del Partito nella scelta dei suoi Candidati.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Abbiamo presentato candidati che noi abbiano liberamente scelto, e nessuno si è permesso di proferire una sola parola contro i socialisti, i quali dunque escono dalla competizione a testa alta.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ci è stata unanimemente riconosciuta (salvo da chi non c’è stato) l’autorevolezza che abbiamo imposto alla dialettica elettorale: attraverso la stampa, nei dibattiti–confronto e nella piazza.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Credo di poter dire che la “<em>linea</em>” della campagna elettorale è stata dettata da noi, avendo impedito che si fosse scivolati nelle accuse reciproche e nelle contumelie, come pure sarebbe stato possibile.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E se non fosse stato per l’intemperanza di un candidato della lista del PD, un “vecchio” travestito da giovane socialista, con qualche furberia di troppo, che ha contestato i “vecchi” socialisti, non avendo capito un bel nulla di quello che gli accadeva attorno, e per uno strascico di polemiche delle ultime ore dell’ultima sera, il dibattito elettorale è stato sempre di alto profilo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E questo non è stato poco.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">I socialisti per bocca del loro segretario Gaetano Filipponio, che ancora ringrazio come ho già fatto in privato, hanno affermato che presentavano il loro candidato come una <em>garanzia per <st1:personname productid="la Città" w:st="on">la Città</st1:personname></em> e, coerentemente con quello che ci eravamo detti (con la solita assenza di alcuni) nel chiuso della sezione, hanno invitato il <em>loro candidato</em> a presentarsi in mare aperto e con ampia libertà di manovra: così invece non è stato perché, se è vero che ho inviato SMS per invitare ai “miei” comizi (e di chi se nò, di quei due o tre latitanti?), ho invece fatto di tutto per <em>parlare sempre e comunque</em> del Partito Socialista.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Come ho fatto aprendo e chiudendo la campagna elettorale davanti alla gente di un Socialismo che per me non è, come è stato affermato con non poca volgarità, il Viagra: che non conosco, perché lo considero merce per deviati mentali.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Si sa, anche nelle circostanze più belle c’è chi riesce a guastare la festa.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E lo ha fatto non inconsapevolmente, come è capitato a chi, dichiaratosi socialista fino all’altro ieri, ha invece girato la città per raccogliere voti per candidati di altre liste.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Sanno tutti, ormai, che qualcuno voleva trascinare il Partito in un’avventura poco dignitosa e senza uscita, ritenendo quello l’unico <em>paracadute</em> possibile per un partito che non aveva dato il meglio di sé quanto a coerenza politica.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Abbiamo impedito questo con tutte le nostre forze ed i risultati elettorali, i nostri e quelli della coalizione Gentile con l’insuccesso di alcuni predestinati, segnalano che avevamo ragione.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ci hanno seguito alcuni <strong>giovani</strong>, certo non tutti i giovani della città, ma alcuni che spontaneamente dopo le nostre riunioni mi hanno chiesto di aderire e di “militare”: è quello che consentiremo loro <span> </span>già da domani.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Non mi importano le polemiche, specie se frutto della delusione anche personale di chi, conoscendo poco del “<em>cuore</em>” e della storia socialista, aveva immaginato di sostituire un “<em>gruppo dirigente</em>” con un “<em>gruppo di potere</em>”. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Mentre scrivo questa nota non so ancora se saremo presenti in Consiglio Comunale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Comunque vada daremo una motivazione a tutti per lavorare e per riprendere, il lavoro politico, forse con non poca delusione di chi aveva preteso di cancellarmi a botta di anatemi verbali o d’improbabili comunicati stampa.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Decideremo tutti assieme quello che faremo in questi dieci giorni che ci separano dal ballottaggio: e lo faremo<span>  </span>tenendo ben presenti i punti di questa campagna elettorale che ci hanno dato ragione: <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">alta la dignità politica, rigorosa la nostra coerenza, fermo il proposito di unire la città</span></em></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Rivolgo un <em>ringraziamento</em> sentito, molto sentito innanzitutto al Partito, ai venti candidati della lista che lo hanno rappresentato con dignità ed in particolare ai giovani che hanno raccolto l’invito ad esserci: Ciccio Magistà, Rossandra Bondesan, Francesco Simone; e poi a tutti quelli che hanno condotto assieme a me questa campagna elettorale, dando personale, particolare merito a Rocco,Filippo e Maria Giovanna, Vincenzo e Dino, a tutti gli altri, e stringendo in un forte, <span> </span>paterno abbraccio (per la gioia di Linus ….. lo stupido!) Pamela e Cristiano due fra quei <span> </span>“ragazzi” che hanno “creduto” e ci sono stati.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ringrazio anche quei compagni che avrebbero dovuto esserci e non ci sono stati,<span>  </span>e quelli che avrebbero potuto “esserci di più”.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Concludendo desidero dare conto che il nostro <strong><em>sito web</em></strong> è stato visitato molto, davvero molto: assai di più del consenso che abbiamo ricevuto in termini di voti. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il sito ha ospitato non solo miei monologhi ma un bel dibattito, franco e aperto; c’è stato qualche anonimo, qualche stupidità vestita d’improbabile ironia, alcuni consensi significativi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il sito, depurato della comunicazione elettorale, continuerà: per dare conto di quello che accadrà ma soprattutto per tentare di dare un contributo non solo all’<em>informazione</em> ma anche alla <em>formazione</em> politica, e per questo si affiderà al libero contributo di tutti, più che alle paternalistiche <em>lezioni</em> di pochi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il 16 aprile 2008<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 42.55pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><span>                                                                </span><em>Gianvito Mastroleo <o:p></o:p></em></span></p>
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		<title>Appello finale al voto</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 11:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il poco tempo che ho avuto per la campagna elettorale ha confermato l’intuizione del mio Partito, che ancora ringrazio, di presentarmi  non come candidato chiuso nell’orizzonte della propria lista ma in grado di porsi come garanzia per l’intera Città.
L’ho accertato sul campo dall’abbraccio tenero e affettuoso ricevuto dal numero davvero grande di cittadini che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il poco tempo che ho avuto per la campagna elettorale ha confermato l’intuizione del mio Partito, che ancora ringrazio, di presentarmi<span>  </span>non come candidato chiuso nell’orizzonte della propria lista ma in grado di porsi come <strong><em>garanzia per l’intera Città</em></strong>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">L’ho accertato sul campo dall’abbraccio tenero e affettuoso ricevuto dal numero davvero grande di cittadini che ho incontrato di persona, per telefono o via internet; dai tanti che, memori, mi hanno spontaneamente cercato.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ho avviato un <strong><em>rapporto fecondo con i giovani</em></strong>, vera speranza del futuro, che hanno vissuto la partecipazione alla competizione solo come premessa per essere aiutati a diventare presto classe dirigente: recependo il duplice messaggio per <strong><em>unire la città</em></strong> e per riportare in evidenza, così uniti, i <strong><em>valori alti della politica</em></strong> intesa come impegno, rigore e responsabilità.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il confronto è stato molto civile, credo, anche per merito nostro.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Mi sarei aspettato <strong><em>risposte a domande poste</em></strong> ai candidati sindaci, alla sinistra e a tutte le forze politiche: alcune non le ho ricevute, altre non sono state soddisfacenti.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Nelle prossime ore, nei prossimi giorni, nella mia permanenza nel Consiglio Comunale, da Sindaco o con qualunque ruolo, <strong><em>continuerò<span>  </span>a battermi per averle</em></strong>: non per l’effimera soddisfazione dell’ “<em>avevo detto</em>”, ma per proseguire nell’impegno a concorrere nell’unità ad assicurare il futuro al quale <st1:personname productid="la Citt?" w:st="on">la  Città</st1:personname> ha diritto per la sua grande storia, soprattutto per il prezioso giacimento di risorse umane e di idealità giovanili di cui dispone oggi. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il mio <strong><em>appello finale,</em></strong> dunque, è innanzitutto di <strong><em>andare a votare</em></strong> esercitando il fondamentale <span> </span>diritto di partecipazione alla vita democratica del paese.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E poi di non credere che ci siano <strong><em>voti utili e voti inutili</em></strong>: <strong><em>ogni voto liberamente espresso è non solo utile ma necessario. </em></strong>E se l’ordinamento consente di poter votare separatamente il candidato presente in ciascuna lista ed il candidato sindaco è segno che questo chiede la democrazia.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Se sarò gratificato dal voto, che espressamente chiedo, prendo impegno formale con <st1:personname productid="la Citt?" w:st="on">la Città</st1:personname> che da Sindaco o da ultimo dei Consiglieri comunali nei prossimi cinque anni sarò al suo servizio.<o:p></o:p></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Come mi capita, ormai, da circa cinquant’anni<strong><em>.<o:p></o:p></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><span> </span><span>                                                                        </span><em>Gianvito Mastroleo<o:p></o:p></em></span></p>
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		<title>Un&#8217;occasione sprecata</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 11:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;
Per i giovani il mio rispetto è davvero grande, e pertanto avevo dichiarato che l’invito più gradito fra quelli rivolti ai Candidati Sindaci era quello che mi è pervenuto dai giovani di Civica Città.
E lo confermo, nonostante la mia valutazione sull’incontro: un’occasione perduta, nonostante l’assist che avevo offerto loro in apertura, richiamando la guasconata berlusconiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 45.35pt 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Per i giovani il mio rispetto è davvero grande, e pertanto avevo dichiarato che l’invito più gradito fra quelli rivolti ai Candidati Sindaci era quello che mi è pervenuto dai giovani di <strong><em>Civica Città</em></strong>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E lo confermo, nonostante la mia valutazione sull’incontro: un’<strong><em>occasione perduta</em></strong>, nonostante l’<em>assist</em> che avevo offerto loro in apertura, richiamando la guasconata berlusconiana sul Presidente della Repubblica.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Insomma, trovandomi in un ambiente di sinistra <em>senza se e senza ma </em>mi sarei aspettato che <em>si fosse detto qualcosa di sinistra.<o:p></o:p></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ed invece ho registrato che il taglio era nettamente <em>inquisitorio</em>, e per tutti: per <em>Bonasora</em> cui è stato contestato di aver redatto un programma senza conoscere cifre e dati, con <em>Gentile</em> verso il quale è stato riesumato un pettegolezzo fuori campo che poco aveva a che fare con il tema, con <em>Lovascio</em> relegato nello spazio, come nelle migliori abitudini di chi concepisce la politica come delegittimazione dell’avversario.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E con me, riesumando il <em>giustizialismo</em>, il cui termine non viene da “giustizia” (mi permetto di ricordare) ma da quel<span>  </span><em>Saint Just,</em> famigerato e giovanissimo Ministro della Giustizia del periodo del <em>Terrore</em> della Rivoluzione francese, che aveva mandato a morte decine di rivoluzionari veri eredi della cultura illuminista, a sua volta finito al patibolo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Avevo dichiarato a <em>Roberto Rotunno</em> che mi aveva intervistato che non avevo nessun problema a parlare del mio passato e della vicenda giudiziaria che mi vide coinvolto: ma non in campagna elettorale, perché l’argomento ha ormai oggi una dimensione storiografica e come tale non ha motivo di ingresso nella competizione politica contemporanea.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Così non è stato, forse a conferma di quello che un <em>agit prop </em>di vecchia reminiscenza<span>  </span>stalinista aveva sussurrato in piazza una diecina di giorni fa: ”….<em>stiamo preparando un piatto a Mastroleo</em>….”<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ho detto, e ripeto, che sono pronto a parlare di quella vicenda in qualunque sede purchè con intenti positivi, per concorrere a comprendere il delicato ed eterno problema dei rapporti tra politica e finanza: oggi ancor più attuale di ieri.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Se il piatto era quello mi dispiace dover dire ai “<em>ragazzi</em>” che stimo molto (e che nonostante tutto continuerò a stimare per il futuro) che è servito solo per <strong><em>sprecare un’occasione</em></strong>: <strong><em>parlare un po’ di più di quello che ciascuno di noi pensa per <st1:personname productid="la Città" w:st="on">la Città</st1:personname> e per <st1:personname productid="la Politica" w:st="on">la Politica</st1:personname> e forse anche per dire, <span> </span>fra noi che ci dichiariamo autenticamente di sinistra, qualcosa di sinistra per la nostra Città e per il Paese</em></strong>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ma tant’è, non è la prima volta che, nonostante le migliori intenzioni, le rivoluzioni riescono a dare una mano alla conservazione, qualche volta alla restaurazione.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 39.7pt 0.0001pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Auguro a Civica Città le migliori fortune.<o:p></o:p></span></p>
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